Casale Monf.to – L’estate 2026 sarà ricordata in casa nerostellata, come la stagione dei grandi cambiamenti.
Nuova la categoria, al pari dello staff tecnico e di quello dirigenziale. Immutate le ambizioni, che appartengono ad un gruppo di lavoro che vuole riportare il Casale in categorie che meglio si sposano con la storia ed il blasone del club.
E… a proposito di fiori d’arancio, di continuità e di senso di appartenenza, il nostro viaggio non può che partire da lui: Luca Miglietta.
In una famosa canzone il Capitano “dritto sul cassero fuma la pipa, in questa alba fresca e scura che assomiglia un po’ alla vita”.
Alla quarta stagione in nerostellato, (81 presenze e 3 gol tra campionato, coppa italia e play-off), è di fatto il punto di riferimento di una tifoseria che, tra le altre cose, lo ha sempre ammirato in prima fila negli eventi promossi dalla società. In una cena di Natale passata alla storia, ha fatto la promessa di matrimonio alla sua Carmen e il 27 giugno l’ha mantenuta.

Insomma Luca, sono davvero tante le novità, dal punto di vista personale e da quello sportivo. Da dove preferisci iniziare?
“E’ vero, la mia vita subirà parecchi cambiamenti, a partire dal matrimonio che occupa una sfera strettamente personale e che rappresenta un passo importante nella vita di un uomo e di una donna. Avere la possibilità di indossare ancora questa maglia è una forte emozione. Per farlo ho stravolto la mia routine lavorativa e ringrazio fin da ora chi mi ha concesso questo “incastro” di ore, (in primis il signor Angelo), fondamentale per potermi allenare al pomeriggio. E’ un assaggio di quel mondo professionistico che fino ad ora non avevo mai incontrato sulla mia strada da atleta. Poterlo affrontare nella mia città e con i colori che amo, è uno stimolo in più, oltre ad essere una grande responsabilità”.
Si è chiuso un triennio che ha regalato alla città il ritorno in Eccellenza. Ora inizia una nuova avventura.
“La stagione scorsa è stata perfetta ed è stata coronata con una promozione in Eccellenza strameritata. La sensazione che ho adesso è oltremodo positiva. Percepisco una professionalità che può portarci lontano. Non amo fare promesse, ma il contesto dirigenziale è di quelli importanti. Tanta esperienza che può permetterci di accorciare i tempi in vista dei prossimi obiettivi. Chissà che basti meno di un triennio per fare un ulteriore passo in avanti. Dobbiamo partire forte, fin dal primo giorno di ritiro, perché trovare la giusta sintonia è fondamentale”.
Una volta il capitano accoglieva i nuovi arrivati facendo capire loro dove erano approdati. Una sorta di storia da raccontare e da tramandare che trasuda dai muri e dagli spalti del “Palli”, oltre che dalla maglia più bella del mondo. Diciamo che in questo senso il lavoro non ti mancherà.
“Non la vedo proprio così. Arriveranno giocatori con esperienze in categorie superiori. Persone che sanno muoversi all’interno di un contesto professionistico. Penso che basterà indossare una volta la maglia in allenamento, per capire dove sono arrivati. Qui c’è passione e la gente vive il Casale sette giorni su sette. Ne parla ovunque, perché è il simbolo di una città che merita di tornare ai fasti del passato. Diciamo che io mi metterò a disposizione, ma allo stesso tempo sarò pronto per attingere dalle loro esperienze. Più che insegnare la storia del Casale, credo si tratterà di uno scambio reciproco, per il bene comune e per il raggiungimento degli obiettivi”.
La società ha lanciato un messaggio forte e chiaro, che parla di ambizioni e di programmi di alto livello. Da uomo di campo, come vedi questo inizio di stagione? Cosa ti auguri affinché si parte subito con il piede giusto?
“Lo spogliatoio resta la chiave di tutto. Se riusciremo ad entrare in sintonia potremo anche sbagliare insieme, consci del fatto che il gruppo può superare tutto con maggior facilità. Indossiamo una maglia che ci aiuterà ad accorciare i tempi e vogliamo essere protagonisti in campionato e in coppa”.
Infine un messaggio alla tifoseria, da sempre dodicesimo uomo in campo.
“Questi ragazzi sono fantastici, appassionati ed intelligenti. Ne hanno viste tante ed hanno attraversato momenti molto difficili. Ma sono lì e lo saranno sempre. Quello che principalmente vogliono è il rispetto per la maglia. Bisognerà sudarla sempre, senza fare promesse, guadagnando la fiducia sul campo. Da casalese mi impegnerò al 100% affinché questo Casale rappresenti al meglio i valori di una maglia che ha oltre un secolo di storia e che è stata indossata da campioni senza tempo”.
Il Casale 1909 nelle prossime settimane prenderà corpo con l’arrivo dei nuovi giocatori. Nel frattempo la società ha confermato, oltre a Luca Miglietta, i giovani difensori Pietro Mudaro e Marco De Faveri, il roccioso centrocampista Antonio Kolaj e il promettente attaccante Gabriele Onano.




